Rogito e stipula del mutuo: guida semplice per acquistare casa a Malo (Vicenza)

Quando si compra casa è fondamentale capire la differenza tra stipula e rogito, due fasi chiave per ottenere il mutuo e diventare proprietari.
Comprare casa è un momento importante, spesso unico, nella vita di una persona o di una coppia. Eppure, chi si trova per la prima volta davanti a parole come “rogito” o “stipula del mutuo” spesso ha più dubbi che certezze. Capire bene cosa succede – e soprattutto quando – può fare una grande differenza, anche per chi sta acquistando casa a Malo o nei comuni della provincia di Vicenza.
Molti pensano che la firma del mutuo e il rogito siano la stessa cosa. In realtà si tratta di due momenti distinti, anche se in molti casi – per comodità – avvengono lo stesso giorno. La stipula del mutuo è l’atto con cui la banca concede ufficialmente il prestito: è un contratto vero e proprio, che va firmato davanti a un notaio e che comporta l’iscrizione di un’ipoteca sull’immobile a garanzia della somma erogata. Una volta firmata la stipula, la banca può procedere a versare il denaro pattuito, spesso direttamente al venditore.
Il rogito, invece, è l’atto notarile con cui si conclude formalmente la compravendita dell’immobile. È un passaggio decisivo: da quel momento in poi, la casa è legalmente di proprietà dell’acquirente. L’atto viene redatto dal notaio e include tutti i dettagli dell’immobile, il prezzo di vendita, le modalità di pagamento, l’eventuale presenza di ipoteche o vincoli, e viene registrato nei pubblici registri immobiliari.
Nel nostro territorio – Malo, Schio, Thiene, Arzignano e Vicenza – è prassi abbastanza comune che stipula e rogito avvengano nello stesso appuntamento dal notaio. In questo modo, si riducono le attese e si accelera tutto il processo: il mutuo viene erogato e l’atto di compravendita si conclude senza soluzione di continuità. Ma attenzione: non è un obbligo. In alcuni casi, soprattutto quando ci sono ritardi nell’erogazione da parte della banca, le due firme possono essere separate nel tempo.
Il tempo medio tra il compromesso e il rogito è di circa due o tre mesi, e dipende molto dalla prontezza della banca nel completare l’istruttoria e la perizia dell’immobile. Dopo aver ottenuto il via libera dal credito, la stipula viene fissata con il notaio, che preparerà due atti distinti: quello del mutuo e quello della compravendita.
Un aspetto importante da considerare riguarda le spese. Il giorno della firma bisogna tenere conto sia dei costi legati al mutuo (imposta sostitutiva, spese notarili, eventuale perizia e costi di istruttoria), sia di quelli legati all’acquisto (imposte di registro, ipotecarie e catastali, oltre naturalmente al compenso del notaio). È bene sapere che questi importi non sono coperti dal mutuo, quindi devono essere disponibili al momento della firma.
Essere ben preparati significa anche conoscere l’ordine con cui avvengono i passaggi: prima si firma il mutuo, poi si procede al rogito. Questo perché la banca ha bisogno della certezza che la casa diventi subito di tua proprietà per versare l’importo pattuito. A sua volta, il notaio deve registrare l’ipoteca al momento stesso in cui la casa viene venduta.
Un altro elemento utile da tenere a mente è che, in caso di acquisto prima casa, sono previste agevolazioni fiscaliimportanti, ma solo se si rispettano determinate condizioni (residenza entro 18 mesi, non possedere già un’altra prima casa, ecc.). Per questo motivo, molte persone preferiscono essere seguite da consulenti locali o da agenzie immobiliari che conoscono a fondo le pratiche del territorio.